10 marzo 2021
10 marzo 2021

Il ruolo della Generazione Z nel plasmare l'economia digitale

Oggi pubblichiamo un report in collaborazione con Oxford Economics che analizza il ruolo della Generazione Z nel guidare la ripresa post-pandemia e l'economia digitale. Il report costruisce una visione basata sull'evidenza di come sarà il futuro per i giovani in sei mercati (Australia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti) e include un mix di nuove ricerche sul campo, analisi di una vasta gamma di fonti di dati e approfondimenti di imprenditori ed esperti di politica.

Oggi pubblicheremo un report in collaborazione con Oxford Economics, che esamina il ruolo della Generazione Z nel guidare la ripresa post-pandemia e dell'economia digitale. Questo si fonda su un'opinione basata sulle evidenze di come si prospetta il futuro per i giovani di sei mercati: Australia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti; inoltre include un insieme di nuove ricerche sul campo, le analisi di un'ampia gamma di risorse di dati e approfondimenti d'imprenditori competenti ed esperti di policy.

Negli ultimi 12 mesi, i giovani hanno dovuto affrontare enormi sfide e perturbazioni per ciò che concerne educazione, prospettiva di carriera, salute mentale e benessere. Mentre la narrativa dominante ci racconta che il futuro della Generazione Z sarà pieno d'incertezze, la ricerca di Oxford Economics dimostra che c'è qualcosa per cui essere ottimisti.

Essendo la prima generazione a essere cresciuta con la tecnologia, la Generazione Z si trova in una posizione strategica per riprendersi e sfruttare al massimo la crescente domanda di competenze digitali.

Le conclusioni principali incluse nel report, fino al 2030:

  • La Generazione Z diventerà una forza dominante nel mondo del lavoro, con un numero di lavoratori che triplicherà di 87 milioni in tutti i sei i mercati entro il 2030

  • Diventeranno il motore della spesa al consumo, con proiezioni che mostrano che sosterranno 3,1 trilioni di dollari di spesa in questi mercati nel 2030

  • La tecnologia e il COVID-19 trasformeranno le competenze richieste: quindi la maggio parte dei lavori richiederanno competenze digitali

  • Verrà posta maggiore enfasi su abilità come destrezza, curiosità, creatività, pensiero critico e risoluzione dei problemi, i punti di forza della Generazione Z

Inoltre, lo studio evidenzia la continua crescita di potenziale della realtà aumentata, una delle tecnologie digitali in rapida crescita dall'inizio della pandemia e un mercato che dovrebbe espandersi di quattro volte entro il 2023. Si prevede che andrà ben oltre i settori come l'e-commerce e il marketing, trasformando il modo in cui viviamo l'assistenza sanitaria, l'istruzione, l'architettura, l'intrattenimento e la produzione. I lavori nel settore diventano sempre più comuni e richiedono un insieme di competenze tecniche e creatività che favoriranno la Generazione Z.

Il report include anche raccomandazioni di Oxford Economics alle imprese, agli educatori e ai responsabili politici, per aiutare i giovani a cogliere appieno l'opportunità del passaggio a un'economia più digitale colmando il divario di rendimento a breve termine e riconsiderando i modelli tradizionali d'istruzione nel lungo termine.

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